Matera si trova a soli 30 km dall'Agriturismo Masseria Prichicca e sorge sul margine di una profonda fossa tettonica, la Gravina di Matera, che separa l'altopiano murgiano dal tessuto urbano. Iscritta nel patrimonio mondiale
UNESCO dal 1993, la città costituisce un esempio eccezionale di insediamento rupestre continuativo dal Paleolitico a oggi. Il nucleo storico si articola in tre sistemi urbanistici distinti e sovrapposti: i Sassi ovvero i due rioni scavati, Sasso Barisano e Sasso Caveoso, la Civita che li divide, e la città sette-ottocentesca sviluppata sul piano superiore.

Questo sistema urbano, si trova lungo uno dei versanti del grande canyon della Gravina di Matera mentre sull'altro versante si trova il
Parco della Murgia Materana anch'esso uno dei paesaggi rupestri più spettacolari d'Europa, che rappresenta la versione dei luoghi intatti con gli insediamenti in grotta preistorici e medioevali.
I Sassi di Matera
I Sassi di Matera sono due rioni di circa 32 ettari che si sviluppano all'interno di due anfiteatri naturali scavati dal torrente Gravina. L'architettura dei rioni è definita "in negativo": lo spazio non viene costruito, ma rimosso per sottrazione dal masso tufaceo (calcalcarenite).
Il Sasso BarisanoOrientato a nord-ovest, lungo la direttrice d'uscita verso Bari. È il rione più esteso e presenta una maggiore stratificazione di architettura costruita (palazzi e facciate rinascimentali e barocche che coprono le retrostanti cavità sotterranee).
Il Sasso CaveosoOrientato a sud, verso Montescaglioso. Conserva in modo quasi integro l'aspetto originario di matrice rupestre. Le abitazioni sono interamente scavate nella roccia e disposte a gradonata lungo i fianchi del canyon.
La Civita: Lo sperone roccioso che separa i due Sassi. Rappresenta il nucleo fortificato più antico della città, sormontato dalla Cattedrale romanica della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio (XIII secolo).
Il Sistema Idrico Ipogeo: La chiave dell'iscrizione UNESCO risiede nel sistema di raccolta delle acque. Sotto i Sassi si snoda una rete di cisterne, canali di decantazione e palombari (come il
Palombaro Lungo sotto Piazza Vittorio Veneto, una cisterna monumentale profonda 15 metri e lunga 50) che raccoglievano l'acqua piovana e di condensazione, garantendo la sopravvivenza idrica della città.
Il Centro storico sul piano - L'Asse settecentesco

Al di sopra dei Sassi si sviluppa il "Piano", la città moderna nata a partire dal XVII secolo in seguito allo spostamento delle classi agiate e delle istituzioni ecclesiastiche e civili fuori dai rioni rupestri.
Piazza Vittorio VenetoIl fulcro del Piano. Funge da cerniera tra la città ottocentesca e gli accessi ipogei al Sasso Barisano. Sulla piazza si affacciano il Palazzo dell'Annunziata e il belvedere panoramico.
L'Asse SettecentescoSi snoda lungo Via del Corso, Piazza San Francesco e Via Ridola. Quest'area è caratterizzata da architetture barocche e signorili, tra cui spiccano la Chiesa di San Francesco d'Assisi, la Chiesa del Purgatorio (esaltazione del barocco leccese e materano) e Palazzo Lanfranchi, oggi sede del Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata.
Lo sfollamento dei SassiIl Piano ha assunto un ruolo centrale dopo la legge speciale del 1952, firmata da Alcide De Gasperi, che impose lo sfollamento forzato dei Sassi per motivi igienico-sanitari e il trasferimento di circa 15.000 abitanti nei nuovi rioni pianificati della città (come il quartiere Spine Bianche, progettato da maestri dell'architettura neorealista).
Il Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia Materana
Il Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia Materana o Parco della Murgia Materana, è situato sul versante opposto della Gravina di Matera rispetto ai Sassi e all'abitato, il Parco si estende per oltre 8.000 ettari ed è caratterizzato da un paesaggio pre-murgiano brullo, solcato da valloni e canyon calcari. È il contraltare selvaggio e originario della città dei Sassi.
Chiese Rupestri e InsediamentiIl parco custodisce circa 150 chiese rupestri. A differenza di quelle urbane, queste strutture mantengono un legame intimo con il contesto naturale e pastorale. Tra le principali emergenze storiche vi sono la
Cripta del Peccato Originale (definita la Cappella Sistina del rupestre per il ciclo di affreschi del IX secolo) e il complesso di Murgia Timone.
La BiodiversitàIl microclima del canyon favorisce la coesistenza di oltre 900 specie botaniche (circa un terzo della flora lucana). L'area è un sito di importanza comunitaria (SIC) per la protezione dei rapaci, in particolare del falco grillaio (
Falco naumanni), che nidifica nei tetti dei Sassi e caccia sulle praterie della Murgia.
Fruizione e Collegamenti:
Il parco è visitabile attraverso una rete di sentieri escursionistici. Il collegamento pedonale diretto tra i Sassi e la Murgia è garantito dal sentiero che scende sul fondo della Gravina e supera il torrente tramite un ponte tibetano sospeso, per poi risalire sul versante opposto fino ai belvedere archeologici di Murgia Timone.