Oltre alla città di
Matera e alle località presenti lungo la
Costa Jonica, l'entroterra della Basilicata offre una morfologia complessa e variegata, dominata da dorsali montuose appenniniche, calanchi argillosi e vaste aree boschive. Questo territorio conserva complessi geologici unici e borghi storici che testimoniano un profondo isolamento geografico, oggi trasformatosi in un fattore chiave per la conservazione della bellezza del paesaggio.
Le Dolomiti Lucane

Le
Dolomiti Lucane sono uno straordinario rilievo montuoso caratterizzato da spettacolari guglie e pinnacoli di roccia arenaria risalenti al Miocene. Situate nel cuore del
Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, queste montagne ospitano due borghi speculari, arroccati direttamente sulle pareti di roccia e uniti da profonde vallate geologiche.
Queste montagne sono caratterizzate dalla presenza di due tra i Borghi più belli d'Italia, Pietrapertosa e Castelmezzano, situati a ridosso delle cime a formare un paesaggio di rara bellezza, collegati attraverso gli impianti del
Volo dell'Angelo un attrattore che consente di effettuare un volo nello spazio che divide le vette delle Dolomiti Lucane.
Pietrapertosa e Castelmezzano
I due piccoli borghi lucani che sorgono in vetta alle Dolomiti Lucane sono
Pietrapertosa e
Castelmezzano entrambi in provincia di Potenza ed entrambi ricadenti nel territorio del Parco Naturale Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
PietrapertosaÈ il comune più alto della Basilicata, situato a 1088 metri sul livello del mare. Il borgo mostra una chiara stratificazione storica, a partire dall'
Arabata, il quartiere più antico fondato nell'anno 838 dai Saraceni, caratterizzato da vicoli ciechi, labirinti di pietra e case addossate alle rocce.
Il Castello Saraceno-Normanno: Una fortezza rupestre che sfrutta la conformazione naturale delle vette come barriera difensiva. Custodisce una vasca di raccolta per l'acqua piovana e una serie di postazioni di avvistamento scavate nella pietra.
CastelmezzanoIl borgo si sviluppa in un anfiteatro naturale di roccia. Le abitazioni sono inserite direttamente nei gradoni di pietra calcarea e arenaria, seguendo l'andamento verticale del rilievo. Di rilievo la Chiesa Madre di Santa Maria dell'Olmo (XIII secolo) e i resti dell'antica fortezza normanno-sveva, accessibile tramite una scalinata scavata nella roccia che conduce al punto più alto della guglia.

I due borghi in cima alle Dolomiti Lucane, Pietrapertosa e Castelmezzano sono collegati strutturalmente dal
Volo dell'Angelo, un impianto d'eccellenza per il turismo. Si tratta di una zip-line d'acciaio tesa tra le vette dei due paesi: la prima linea lega Pietrapertosa a Castelmezzano (lunghezza 1415 metri, velocità massima 120 km/h), la seconda compie il percorso inverso (lunghezza 1478 metri). Per gli escursionisti, i paesi sono connessi via terra dal
Sentiero delle Sette Pietre, un percorso letterario e naturalistico che scende sul fondo della vallata del torrente Caperrino, e da due vie ferrate (Ferrata Salemm e Ferrata Marcirosa).
Biglietti e prenotazioni
E' possibile acquistare online i
biglietti del Volo dell'Angelo e i
voucher del Volo dell'Angelo
Il Parco della Grancia

Situato nel territorio di Brindisi Montagna (Potenza), il
Parco Storico Rurale Ambientale della Grancia si estende su oltre 50 ettari di bosco monumentale ed è il primo parco storico-storico d'Italia. Il sito sorge attorno alle strutture dell'antica Grancia di San Demetrio, storicamente una fattoria monastica fortificata appartenente alla vicina Certosa di San Lorenzo.
Il Cinespettacolo La Storia BanditaÈ la principale emergenza culturale del parco. Si tratta di un grande spettacolo multimediale all'aperto che va in scena in un anfiteatro naturale di 25.000 metri quadrati, circondato dai boschi. Attraverso l'azione di centinaia di figuranti, effetti speciali, proiezioni e tecnologie cinematografiche, viene ricostruita la storia del
brigantaggio lucano post-unitario (1861-1864), analizzato dal punto di vista sociale delle popolazioni rurali dell'epoca.
Le Attività AmbientaliIl parco funziona come un hub per la conservazione delle tradizioni rurali. Ospita un centro di falconeria dove vengono illustrate le tecniche di caccia e addestramento risalenti all'epoca di Federico II di Svevia, percorsi naturalistici guidati all'interno della foresta di querce e aree dedicate alla valorizzazione della biodiversità zootecnica locale.
Biglietti e prenotazioniE' possibile acquistare online i biglietti per il
Parco della Grancia e il Cinespettacolo
Craco il paese fantasma
Situato nella provincia di Matera, nell'entroterra collinare che precede la Costa Jonica, Craco rappresenta uno dei rari esempi in Europa di borgo medievale completamente abbandonato e conservato integro nella sua struttura originaria.
Colpito da una frana geologica nel 1963 nei dieci anni successivi il borgo fu evacuato fino al 1974, oggi è un Parco Museale protetto.
A causa di una progressiva e imponente frana di origine idrogeologica, innescata nei primi anni '60 anche da interventi infrastrutturali errati sulle reti idriche, l'intero abitato è stato progressivamente evacuato tra il 1963 e il 1974. La popolazione è stata trasferita a valle nel nuovo insediamento di Craco Peschiera. La particolare composizione argillosa del terreno e i frequenti smottamenti hanno reso l'area instabile, congelando il paese nel momento esatto del suo abbandono.
La Struttura Urbana
Il borgo si sviluppa attorno al nucleo sommitale dominato dal Torrione Normanno (XIII secolo) e dai palazzi nobiliari settecenteschi (Palazzo Grossi, Palazzo Carbone). Il tessuto edilizio è composto da case contadine in pietra e mattoni crudi, collegate da ripide scalinate che assecondano la cresta dello sperone roccioso. Tutto intorno, il paesaggio è dominato dai calanchi, profonde incisioni sul terreno argilloso prodotte dall'erosione delle acque piovane, che conferiscono al sito un aspetto lunare.
Modalità di Fruizione (Parco Museale Scenografico)
Per motivi di sicurezza legati alla stabilità degli edifici, l'accesso al centro storico di Craco è rigorosamente regolamentato. È possibile visitare il borgo fantasma solo se accompagnati da guide autorizzate, percorrendo un itinerario protetto e messo in sicurezza da recinzioni, indossando un elmetto protettivo fornito all'ingresso. Il sito è una nota location cinematografica internazionale (ha ospitato set di registi come Pier Paolo Pasolini, Mel Gibson e Francesco Rosi).